Archivio per la categoria 'Relazioni'
Perché la fiducia funziona
Pubblicato da Alessandro Zucchelli
Il principio che sta dietro alla Leadership Organization è che le persone hanno un innato, forte desiderio di partecipare. A questo bisogno di partecipazione si oppone la paura, la paura del rifiuto, dell’insuccesso, della perdita della punizione o del disagio. Talvolta siamo incerti, timorosi di prendere questa o quella via, in piedi sul ciglio di un trampolino, indecisi se saltare o fare marcia indietro. Anche se ad una prima occhiata il desiderio di partecipare non è evidente da parte delle persone, dietro le apparenze quasi tutti vogliono essere produttivi per poter credere che la loro organizzazione migliora proprio grazie al loro contributo. Fondamentalmente, quasi mai la motivazione rappresenta il problema. Il problema nasce quando le persone pensano che a loro viene negata la possibilità di dare un contributo. Quello che desideriamo maggiormente non è più a loro disposizione, almeno così pensano, e si ritirano, si mettono sulla difensiva, spettegolano, creano problemi, oppure iniziano ad andare a lavorare soltanto per fare presenza. Supponete di avere una grande idea per un prodotto, e di volerla sottoporre al comitato direttivo, ma avete timore che i membri del comitato possano contestarla.
Allora voi decidete quando, dove e, addirittura se presentarla. Alla fine, decidete di procedere alla presentazione. Loro non sembrano molto interessati. Interrompono e, dalle domande, si direbbe che non stanno proprio ascoltando. Non che siano in disaccordo con voi, è che non sembrano proprio coinvolti. Come reagite? Un altro esempio: supponete di presentare la vostra idea al comitato, e di vedervela bocciare completamente. Come reagireste? Ancora: Ipotizzate che l’idea piaccia! A questo punto siete il nuovo genio dell’organizzazione, la stella nascente che non può sbagliare. Le vostre reazioni a queste diverse eventualità possono spaziare dalla frustrazione all’esultanza, ma la vostra reazione, sarà comunque sempre di tipo emotivo e basata su quanto il vostro desiderio di apportare un contributo, ed il rischio che vi siete assunti nel dare questo contributo sia ben accetto. Il nostro desiderio di contribuire è sempre in equilibrio precario, con l’istinto di autoprotezione e, ogni volta che ci assumiamo il rischio di dare un contributo ed essere produttivi, ne deriva una conseguenza emotiva, positiva o negativa.
Il nuovo margine competitivo
Pubblicato da Alessandro Zucchelli
I mercati liberi richiedono che si mantenga il proprio margine competitivo. Ma per i dirigenti impegnati duramente in quest’impresa, la “mano invisibile” di Adam Smith spesso sembra più un pugno minaccioso. Le teorie gestionali sorgono una dopo l’altra e catturano l’immaginazione collettiva del mercato, soltanto per sparire in breve tempo, e tutto quello che viene scritto sul mondo degli affari va interpretato come una sfilata di moda in passerella. Forse ci siamo bloccati. Per quasi un secolo ci siamo preoccupati dell’organizzazione come macchina. Questo modello riguarda tutto ciò che può essere osservato, misurato, manipolato, strutturato e modificato.
COSTRUIRE SULLA FIDUCIA
Pubblicato da Alessandro Zucchelli
In politica, come negli affari di cuore, creare fiducia, resta l’ideale più difficile da raggiungere. Ma crearla nel proprio posto di lavoro può costituire il più grande vantaggio competitivo.
Di ARTHUR CIANCUTTI e THOMAS STEDING
Si può promuovere una cultura dell’acquisizione di fiducia che comporta il coinvolgimento di tutti coloro che appartengono alla società e produce, a costo praticamente zero, opportunità per incrementare la crescita, il profitto, la produttività e la soddisfazione sul lavoro. Con il termine Leadership Organization (Organizzazione della leadership) intendiamo una leadership che, in modo consapevole e voluto crea una cultura di acquisizione di fiducia. L’alternativa, è una Random Organization (Organizzazione Casuale), fondata su abitudini di interazioni arbitrarie e casuali all’interno della sua forza lavoro.
Si è sviluppata una burocrazia, parzialmente basata sul senso del diritto acquisto a scapito dell’innovazione e della fiducia reciproca. Alla fine degli anni Ottanta, alcuni erano tanto preoccupati del giudizio del top managment quanto le erano delle risposte del mercato. Risultato: IBM è quasi fallita. Quando ha messo sotto esame la sua cultura si è resa conto di quanto danno avesse provocato l’opposizione al rischio. A partire dal 1991, IBM ha emanato direttive nei confronti del rischio che hanno rafforzato la fiducia, e ha compiuto uno dei più eclatanti risanamenti nella storia aziendale.
Cosa adoro fare…
Pubblicato da Alessandro Zucchelli
Il primo post della categoria “Relazioni”.
In questa categoria parlerò del mio lavoro, cosa faccio e quali sono i miei obiettivi. Per farlo, userò esperienza, progetti idee e commenti personali su tutto ciò che riterrò interessante.
Spero che qualche mio post risulti utile, e magari a me risulti utile qualche commento o suggerimente ricevuto dai vostri commenti.
Il primo tema che tratterò con una certa passione è la “fiducia”. O meglio, “costruire sulla fiducia”.
A presto!
A. Zucchelli
Nuova categoria - RELAZIONI -
Pubblicato da Alessandro Zucchelli
Da molto tempo sto ragionando su questa nuova categoria da inserire all’interno del blog. Vi spiego subito qual’è l’idea e l’obiettivo che mi sono posto.
Riflessione su un dato di fatto
A Capannoli i Capannolesi sono un pò particolari… hanno pregi e difetti come tutti… ma in una cosa sono i migliori in Valdera. Esiste una certa (passatemi il termine…) invidia e competizione NON costruttiva tra noi abitanti di Capannoli.
Un esempio per esprimere un concetto.
In riviera Romagnola se telefoni ad un albergo e non hanno posto per accettare la tua prenotazione, NON ti mollano fino a quando non ti hanno trovato la prenotazione anche se in un albergo concorrente. Vogliono che tu venga in Romagna, questo è il loro obiettivo. Anche se non nel proprio albergo. Perchè sanno che se i loro ospiti trovano un buon giro di persone quando escono fuori dall’albergo, passano delle buone ferie e ci sono ottime possibilità che tornino l’anno prossimo.
A Capannoli, ma in Toscana in generale, accade esattamente l’opposto!!!
Prima di comprare qualcosa a Capannoli facciamo i chilometri ed andiamo a Pontedera… certo, i negozzi o servizi di Pontedera non sono quelli di Capannoli… ma probabilmente perchè non diamo l’opportunità di sviluppo garantendo partecipazione attiva.
In questa crisi finanziaria… stipendi…. precariato… e chi più ne ha più ne metta, l’unione fa la forza! Oggi come qualche millenio fa…
Nel mondo del lavoro le “relazioni” sono molto importanti per:
- trovare collaboratori
- fornitori
- clienti
- informazioni
- opportunità di carriera
Chi è sicuro dei propri mezzi accetta il confronto, sa che può ottenere molto di più con un pizzico di umiltà e voglia di mettersi in discussione che tenere atteggiamenti conservativi creando barriere che spesso servono solo come difesa personale.
Ed eccoci quindi al mio obiettivo.
Con la categoria RELAZIONI vorrei creare una comunità di Capannolesi che interagisce con il resto del mondo per soddisfare le esigienze del singolo individuo. La crescita della collettività e della qualità della vita in Capannoli dovrà essere un “effetto collaterale”.
Operativamente.
Io inizio a parlarare del mio lavoro, o meglio, della parte filosofica-tattica del mio lavoro. Parlerò di esperienze fatte, progetti ed idee. Mi auguro che questi miei input serviranno a stimolare domande ed a coinvolgere attivamente altre persone in questa mia iniziativa.
Chiunque vorrà intervenire lo potra fare con i commenti o scrivendo direttamente dei post su capannoliblog.it - per avere gli accessi non fate altro che chiedere a questo indirizzo e mail: posta@capannoliblog.it
A.Z.